Settimana Santa ad Iglesias1
“Non è nota una data precisa sull’inizio delle processioni per la Settimana Santa ad Iglesias, comunque riconducibili al 1600. Da un documento datato 20 aprile 1743, Memoria para lo futuro, redatto dal Canonico Ignacio Della Matta, Confratello del Santo Monte fin dal 1703, risulta che furono alcuni ecclesiastici a promuovere la processione del Martedì Santo con i sette Misteri, e quella del Venerdì Santo con il Descenso. Questo perchè ad Iglesias, per ricordare la Passione di Cristo e tenere viva la devozione, oltre alle funzioni religiose e all’ufficio delle Tenebre, su iniziativa di alcuni Predicatori Quaresimali che le avevano introdotte, si tenevano solo delle rappresentazioni o commedie in lingua volgare, che col passare del tempo avevano tediato i nobili e i notabili, i quali disertavano la Cattedrale e si trasferivano in gran numero a Cagliari, dove invece già si svolgevano le Processioni. Da oltre 400 anni, dunque, si svolgono le processioni che coinvolgono non solo la Confraternita del Santo Monte, ma un gran numero di persone, piccole e grandi, che vestendo l’abito da baballotti, fanno da contorno ed animano le manifestazioni religiose. L’atmosfera che si respira in città dal Martedì Santo fino alla Pasqua è del tutto particolare. Gli iglesienti, ed anche molti abitanti dei paesi vicini, riscoprono il senso della religiosità che sembrava sopito per il resto dell’anno, e soprattutto il Venerdì Santo, quando nel più profondo silenzio passa la processione notturna del Descenso, si fa forte l'emozione, ed avverte la devozione anche chi professa una certa laicità. Le strade si riempiono di gente che fa ala alle processioni, ed in particolare il Giovedì Santo, quando esce il simulacro della Vergine della Pietà del Santo Monte per fare il giro delle sette chiese, è particolarmente difficile, per la ressa, entrare negli edifici sacri dove, nei Sepolcri inondati di fiori e adornati da su nenniri, i devoti e non sfilano silenziosi per rendere omaggio al SS. Sacramento. Tre sono le processioni della Settimana Santa, che vengono guidate da un Confratello dell’Arciconfraternita. Quella dei 7 misteri che si volge il Martedì Santo vede sfilare i simulacri della cattura di Gesù, Gesù alla colonna della flagellazione, l’Ecce Homo, Gesù nell’orto degli ulivi, la caduta di Gesù che va al calvario, la Crocifissione e l’Addolorata. Il Giovedì l’Addolorata che gira per le 7 chiese alla ricerca del Figlio. Quella del Descenso il Venerdì: è la più composita, perché oltre alla folla dei baballotti grandi e piccoli, c’è una serie di personaggi, che vanno dai servi, muniti di scale, ai varones che rappresentano Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea, fino a due bambini che rappresentano San Giovanni e la Maddalena , scortati da due Confratelli con la visiera sollevata e dalle forze dell’ordine a tutela della grande quantità d’oro che ricopre il vestito dei due bambini. Questo corteo è seguito dalla settecentesca lettiga sul quale è disteso il simulacro del Cristo Morto (il Descenso), e da quello della Vergine della Pietà del Santo Monte scortata dai Confratelli col cappuccio abbassato e la candela accesa in mano.
Tutte le processioni escono la sera alle 20, precedute dal rullo lugubre di un tamburo ricoperto da un telo nero, ed il buio le rende ancora più suggestive mentre sfilano nel più profondo silenzio fra due ali di folla. Quelle del Giovedì e del Venerdi Santo sono annunciate da una dozzina di matracche grandi e dal loro assordante fragore.
1 tratto dal sito internet http://notedarchivio.myblog.it/



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