Cattedrale di Santa Chiara Iglesias1
LA STORIA
Divenne sede di diocesi nel 1354 con bolla di Innocenzo IV, in seguito alla traslazione della sede vescovile da Tratalias alla chiesa di S. Chiara a Villa di Chiesa, ribattezzata Iglesias in epoca spagnola.
Nel 1502, in seguito alla riforma delle diocesi, divenne ufficialmente sede di cattedrale. Nel 1513 con la promozione ad arcivescovo di Cagliari del vescovo Giovanni Pilares, Leone X decise di sopprimere ed unire la sede di Iglesias a quella di Cagliari. La diocesi fu poi ripristinata con bolla di Clemente XIII nel 1763.
La chiesa romanica, che sorgeva nel centro di Villa di Chiesa, la città mineraria divenuta possedimento di Ugolino di Donoratico, fu fatta edificare tra il 1282, anno in cui Ugolino entrò in possesso dell’iglesiente, e il 1288 come si ricava dall’epigrafe murata di lato al portale della facciata. L’intitolazione a S. Chiara induce a pensare che la chiesa sia stata edificata per un convento di Clarisse, e quindi per l’ ordine francescano.
Spazialità e stile decorativo, infatti, sembrano ispirarsi alla chiesa di S. Maria del Porto e al S. Francesco di Cagliari, dal quale deriva l’impianto mononavato con copertura lignea a capriate e facciata monocuspidata decorata con archetti trilobati lungo i salienti, portale architravato con arco di scarico a tutto sesto, sovrastato da una luce circolare ai lati della quale si aprivano due monofore ogivali, successivamente murate.
Il campanile, a canna quadrata e con coronamento a terrazza, rimanda a modelli catalani ampiamente diffusi in tutta l’Isola, ma del quale, a causa della foderatura esterna di consolidamento non traspare nulla dell’aspetto originario tranne le luci ad archi ogivali della cella campanaria.
Fra il 1576 e il 1588, come testimoniano le date scolpite nelle gemme pendule della navata, si operarono i rimaneggiamenti in stile gotico-catalano, diretti dallo scalpellino cagliaritano Melchiorre Sanna, attivo anche nella chiesa di Valverde, dotandola di un nuovo presbiterio quadrato e sopraelevato e sostituendo la volta a capriate lignee della navata. L’aula venne suddivisa in tre ampie campate rettangolari con volte stellari dall’insolita costolonatura bicroma e decorata con gemme pendule in chiave.
Per contrastare la spinta delle volte in muratura della navata vennero aperte le cappelle laterali con volte a crociera, e successivamente i due cappelloni del transetto a pianta quadrata e con volte a padiglione.
Nel XIX sec. furono addossati al presbiterio due ambienti con funzione di sacrestia e uffici, e nel 1907 si realizzò il corridoio esterno che collega la cattedrale con il palazzo vescovile.
La cattedrale di Iglesias rappresenta un unicum nel panorama dell’architettura gotico-catalana per l’adozione di volte stellari per l’intera navata, anziché riservate solo al presbiterio o alle cappelle laterali più importanti.
L’adozione di una copertura così complessa e costosa testimonia l’importanza assunta dalla città in epoca spagnola, giustificata dal fatto che attorno al 1450 anche Iglesias fu elevata al rango di ‘città regia’ e come tale doveva avere un edificio sacro degno del suo nuovo status.
COME RAGGIUNGERE LA CATTEDRALE DI SANTA CHIARA
La cattedrale si trova nella stessa piazza della Casa Comunale, in piazza Municipio.
1 tratto dal sito internet www.cattedralidisardegna.it



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