Religione: “Cattedrali di Sardegna”1.
Mare e natura, ma soprattutto cultura.
E’ chiaro che vi è un forte legame tra cultura e turismo. I monumenti religiosi sono la viva sono testimonianza delle civiltà, delle culture e delle tradizioni. La cultura, la religione e le tradizioni sono settori strettamente connessi e fra loro permeabili. Il turismo religioso è oramai diventato un’attività culturale di forte richiamo turistico. E’ anche per questo motivo che è bene valorizzare gli edifici sacri e le opere d'arte in essi custodite, contribuendo così a soddisfare la richiesta dell'attuale turismo culturale.
Con l’itinerario ”Cattedrali di Sardegna” è possibile attraversare tutta la Sardegna alla ricerca dei maggiori simboli della cristianità; i pellegrini potranno visitare gran parte della Sardegna, in un percorso che, oltre ad offrire l’opportunità di immergersi nei diversi ambienti del territorio isolano, regalerà ai visitatori un quadro della religiosità dei sardi nel tempo.
In particolare, in questo micro itinerario vengono proposte la Cattedrale e la Concattedrale di Iglesias.
1 Quello delle Cattedrali di Sardegna è un programma turistico e culturale fortemente voluto dall'Assessorato del Turismo e dell’Istruzione della Regione Sardegna negli anni 1999 – 2004, con l’obiettivo di creare percorsi religiosi e museali, e ristrutturare i monumenti ecclesiastici relativi a quel dato percorso. La finalità principale è quella di creare poli culturali che richiamino una domanda turistica qualificata e più estesa nel tempo e nello spazio.
Cattedrali di Sardegna: Iglesias, Cagliari, Lanusei, Fonni, Nuoro, Ozieri, Bisarcio, Tempio, Castelsardo, Porto Torres, Sassari, Borutta, Alghero, Bosa, Fordonigianus, Oristano, Usellus e Ales.



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