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SANT’ANTIOCO E CALASETTA

L'isola di Sant'Antioco, si trova nella zona sud ovest della Sardegna; fa parte di un piccolo arcipelago ed è unita all'isola madre da un istmo artificiale lungo circa 3 Km. Nell'isola sono presenti due centri abitati, Sant'Antioco e Calasetta ed altri insediamenti minori per lo più centri a carattere balneare (Maladroxia e Cussorgia). Il comune di Sant'Antioco è il centro principale dell'isola, vi si trova una delle più antiche fondazioni fenicie della Sardegna (sec. VIII° a.C.), divenuto, poi centro romano e ed infine Municipium noto col nome di Sulci. La città di Sant’Antioco è particolarmente frequentata nei mesi estivi, non solo per le spiaggie e scogliere dal forte impatto visivo, ma anche per i numerosi locali notturni e le discoteche all’aperto dove è possibile passare delle serate divertenti. Inoltre, risulta essere particolarmente incantevole il porticciolo e il lungomare di 3 km con passeggiate e locali all'aperto. Inoltre è possibile visitare i numerosi siti archeologici presenti nell’isola tra cui il tophet fenicio, la necropoli Punica e la basilica (di origini paleocristiane con annesse catacombe), situati nel centro abitato, e i resti antichi sparsi per tutta l'intera zona come le tombe dei giganti, diversi nuraghi e bellezze naturali tutte da scoprire.

Calasetta è un piccolo paese situato nell'isola di Sant' Antioco a circa 10 km di distanza dalla città principale. Il porto è particolarmente importante in quanto collega gli abitanti dell' isola di San Pietro (Carloforte) alla Sardegna, ma non solo, infatti è punto di attracco per i pescatori (numerosi in questa zona), ma è anche punto di sosta per i numerosi turisti. Lungo il porto si trovano numerosi locali e un Centro Velico dove è possibile effettuare corsi di vela.

ITINERARIO

Un itinerario particolarmente gradevole e rilassante può partire dalla città di Sant’Antioco per apprezzare la storia e la cultura che negli anni l’hanno attraversata, fino ad arrivare al paese di Calasetta, dove è possibile rilassarsi nelle numerose spiaggie.

Nella città di Sant’Antioco si può intanto ammirare il centro, ricco di storia e fascino, fino ad arrivare al porticciolo turistico, provvisto di locali e dove inoltre si trova uno sportello di informazioni turistiche.

È possibile poi, visitare la chiesa più antica del Sulcis, la Basilica di Sant'Antioco Martire, dove sono conservate le spoglie del santo patrono del Sulcis Sant'Antioco appunto. Nel 1102 la chiesa fu riconsacrata, come attestato in una pergamena ritrovata sotto la pietra sacra dell'altare maggiore. Nella parte sottostante la basilica è doveroso visitare le Catacombe1, uniche in Sardegna, che furono utilizzate già dal IV al VII sec. dopo Cristo.

Inoltre particolarmente interessante è il Museo Archeologico Comunale Ferruccio Barreca2, ricco di reperti di origine fenicio-punica, tra i quali due leoni un tempo posti all'ingresso del tempio cartaginese andato distrutto. I resti del tempio servirono a edificare la basilica e altre costruzioni successive, tracce dei blocchi di pietra sono visibili nel tophet, da cui si può accedere direttamente dal museo.

Particolarmente curiosa risulta essere la visita al Museo Etnografico - Il bisso3, (che si trova nel centro del paese), in cui sono esposti gli oggetti che testimoniano gli usi e i costumi dell'isola, soprattutto in relazione alla lavorazione della palma nana e del bisso, e alle modalità di colorazione naturale dei tessuti4. Inoltre nel museo sono anche raccolti gli strumenti per la panificazione, per la lavorazione del formaggio, per la coltivazione della vite e per la vinificazione, etc.

Interessante visitare “il forte Su Pisu è collocato nel punto più alto del paese di Sant'Antioco, con una bella vista sulla laguna a est e sulla campagna con i vigneti a Ovest. Sorge al di sopra di un antico edificio sacro Fenicio, vicino alla Basilica e al villlaggio ipogeo”5.

Tipo Itinerario – Ambientale e Culturale

  • Nazione - Italia

  • Regione - Sardegna

  • Provincia – Carbonia Iglesias

  • Comuni interessati – Sant’Antioco e Calasetta

  • Durata – 3 giornate circa

  • Difficoltà - Facile

  • Mezzi di trasporto: automobile

1 Relativamente alla loro sterminatezza, la cultura popolare ha favoleggiato parecchio. Infatti, alcune leggende vogliono che una bambina vi si perse nel loro interno tornando alla luce con un ramoscello di arancio col quale si era cibata, altre addirittura vaneggiano sul fatto che portassero in Africa; la verità è che erano conformate in maniera abbastanza complessa tanto da far perdere l'orientamento per la loro forma labirintica.

 

2 PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 0781/800395 Cell.3897962114 Biglietto Intero € 6,00 Biglietto Ridotto € 3,50.

3 Esiste un servizio di visita guidata compreso nel prezzo del biglietto. Sono previsti un percorso didattico per bambini e percorsi per non vedenti. È possibile effettuare visite guidate a tema per le scolaresche. Argomenti specifici legati alla cultura contadina vengono divulgati invitando talvolta gli anziani a far conoscere ai ragazzi particolari momenti di una cultura ormai desueta. Non esistono barriere architettoniche. Indirizzo: via Necropoli - 09017 Sant'Antioco tel. 0781 800596 Ente titolare: privata, in concessione al Comune di Sant'Antioco Gestione: Cooperativa Archeotur Società Cooperativa a r.l. di Sant'Antioco

Orari: 9.00 - 20.00 (dal 1 aprile al 30 settembre), 9.00 - 13.00 e 15.30 - 20.00 (dal 1 ottobre al 15 ottobre), 9.30 - 13.00 e 15.00 - 18.00 (dal 16 ottobre al 31 marzo); 25 e 26 dicembre, 1 Gennaio e Pasqua chiuso.

Biglietto: visita al museo € 1,50; visita al museo, al forte sabaudo e al villaggio ipogeo € 3,00 (intero), € 1,50 (scolaresche e ragazzi dai 6 ai 14 anni), € 3,00 (comitive con almeno 20 persone; un biglietto gratuito ogni 10).

4 Sono documentate le difficili tecniche di lavorazione del bisso e le attrezzature necessarie, che sono state esposte anche ad una mostra temporanea organizzata dal museo naturalistico di Basilea

5 questa breve nota è stata tratta dall’articolo “Forte Su Pisu” apparso sul sito www.sardegnacultura.it.