IGLESIAS
“Importante cittadina, già ad economia mineraria ma ora per gran parte convertita nella produzione agricola, artigianale ed in alcune attività commerciali ed industriali. (…)
Al centro della città moderna si incontra la Piazza Quintino Sella, dedicata allo statista piemontese che, nel XIX sec., favorì la rinascita della moderna attività estrattiva nel territorio; il monumento che lo raffigura è di G. Sartorio. Non lontano, in via Roma, si trova il Museo di Archeologia e Geologia, all’interno dell’Istituto Tecnico Minerario.
Nel gradevolissimo centro storico si visita innanzitutto la Cattedrale di Santa Chiara, di aspetto massicci, in cui la parte romanico gotica risale alla fine del XIII sec., mentre l’interno è cinquecentesco, in stile gotico aragonese.

Non lontano dalla chiesa si possono visitare cospicui avanzi delle mura aragonesi, con varie torri. Altra chiesa notevole è San Francesco, gotica, di impianto romanico ma ricostruita nel 1400-1500; il particolare aspetto rustico è dovuto al sapiente utilizzo della pietra rachitica rossa.
Pur non semplicissimo, un giro nel territorio iglesiente alla ricerca dei resti architettonici della passata attività mineraria è estremamente interessante. (…) l’unico di accesso immediato è Monteponi, quasi in periferia, verso la strada per Sant’Antioco; un tempo fu la più importante miniera italiana.
Altro sito è la Miniera di San Giorgio, sulle colline a sud della valle del Cixerri, con imponente fabbricato in stile neogotico, (…); nei pressi il suggestivo Villaggio Asproni della Miniera Seddas Moddizzis.
Ma notevolissime miniere abbandonate, (…), si incontrano lungo la costa di Iglesias, presso le frazioni minerarie di Nebida e Masua. C’è la Laveria Lamarmora, sul mare, accessibile da Nebida con una scalinata; poi la miniera di Masua. Inoltre, la strada che passa sulla scogliera rocciosa consente esiti panoramici sulla costa davvero straordinari; sotto le falesie di M. Nai si apre la miniera abbandonata di Porto Flavia, dove le navi ricevevano il carico di minerale direttamente dalla parete rocciosa; di fronte lo stupendo faraglione del Pan di Zucchero, cos così detto per il candido colore del calcare metallifero di cui è composto. Inoltre prima di prendere verso nord, la strada provinciale per Nebida – Masua sfiora la bella spiaggia di Funtanamare, a Gonnesa.

Nella valle del Cixerri sorge il paesino di Domusnovas, di aspetto medievale, da cui in breve si sale verso l’entroterra montano dell’iglesiente, e la valle Sa Duchessa. Ci si trova così al centro del Marganai, importante foresta protetta dall’azienda regionale. (Accedere alla valle è possibile attraverso il passaggio, che fino a qualche anno fa era, aperto anche al transito delle autovetture, all’interno della grotta di San Giovanni). Altro punto di comodo accesso alle foreste di lecci del Marganai è il borgo minerario di San Benedetto, presso la statale 126 per Fluminimaggiore. La strada che porta verso questo importante centro minerario sfiora innanzitutto il lago Corsi, artificiale, sotto le cime del Marganai, in un aspro paesaggio dove abbondano le miniere in disuso; dopo il passo Arcu Genna Bogai, si incontra il villaggio di Sant’Angelo, recentemente ben restaurato e circondato da alti alberi, in un’oasi quasi inaspettata di frescura. Fra boschi di sughere si scende verso la valle di Antas, (dove è possibile ammirare il tempio punico-romano di Antas; santuario cartaginese eretto in onore del dio Sid (Adon Sid addir Babay), fu trasformato nel III sec. d.C. dai romani in tempio di Sardus Pater. (…) il monumento viene considerato tempio campestre di una scomparsa città mineraria, forse proprio Metalla, di cui parlano i geografi romani, che non è mai stata individuata.
A nord di Fluminimaggiore, prendendo verso il mare si giunge alla spiaggia di Portixeddu, grande arenile alle cui spalle si stende la pineta di San Nicolò. Procedendo verso sud, si arriva a Bugerru, altro centro minerario situato allo sbocco di una valle. Nei pressi del paese ed anche all’interno del perimetro urbano si individuano magnifiche strutture di abbandonate miniere. Prendendo la strada costiera verso sud, si può raggiungere l’insenatura di Cala Domestica, molto suggestiva, protetta da una torre”1.

Tipo Itinerario – Ambientale e Culturale
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Nazione - Italia
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Regione - Sardegna
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Provincia – Carbonia Iglesias
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Comuni interessati – Iglesias, Gonnesa, Domusnovas e Fluminimaggiore
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Durata – 3 giornate circa
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Difficoltà - Facile
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Mezzi di trasporto: automobile
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Ubicazione/Come arrivare - La città di Iglesias si trova nella zona sud-occidentale della Sardegna, precisamente nella Provincia del Sulcis-Iglesiente di cui è capoluogo, assieme a alla città di Carbonia. Affacciata ad ovest sul Mar di Sardegna, dista pochi chilometri (circa 50 km), dall'aereoporto di Elmas e dal Porto di Cagliari.
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Percorso – Dall’aeroporto di Elmas o dal Porto di Cagliari la città di Iglesias è facilmente raggiungibile dalla s.s. 130.
1 (Tratto dal libro “Sardegna Cuore del Mediterraneo” fotografie dell’Autore Salvatore Colomo, pag. 139,140)



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